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Ci scrivono i visitatori della Villa Reale, evidenziandoci le loro impressioni e le loro perplessità.
Invitiamo tutti a farlo scrivendoci dalla pagina dei contatti.


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   Gentili signori/e


sono una cittadina monzese che non ha voluto cogliere l’opportunità della visita gratuita alla restaurata Villa Reale, preferendo godere gli spazi appena recuperati in maniera più intima, con la dovuta calma e attenzione. Sentite le meraviglie raccontate a caldo dai primi visitatori (con il senno del poi, forse dai giornalisti) e memore delle numerose visite da me effettuate agli interni già da qualche anno sottoposti a restauro, mi aspettavo di cogliere finalmente la Villa in tutto il suo splendore.
Così purtroppo non è stato e la costosissima visita (18 euro) si è limitata a pochi spazi accessibili al pubblico. Sono uscita dopo due ore molto insoddisfatta e perplessa.
Prima di tutto non mi aspettavo che l’accesso agli Appartamenti di Umberto I° e Margherita fosse a cadenza oraria: ciò mi ha costretto a visitare velocemente il Belvedere perché si stava avvicinando l’ora della mia prenotazione. Non mi aspettavo, inoltre, che per passare da una parte all’altra dello stesso edificio si dovesse uscire all’aperto, come non mi aspettavo che le stanze a sinistra del salone fossero interdette al pubblico. L'impossibilità di entrare dall'ingresso principale e percorrere l'atrio fino alla Sala da Ballo, per provare l'emozione di essere accolti in una dimora regale lascia un senso di incompiuto. La maestosità dell’accoglienza era una delle funzioni principali di queste dimore e negarla al visitatore di oggi significa privarlo di un importante elemento di comprensione del senso storico di un edificio del XVIII secolo.
Comunque, dopo aver fatto il biglietto complessivo, sono dovuta uscire nel cortile esterno e poi rientrare. Scalone sontuoso, ma sale tristemente e malinconicamente vuote, con scarni pannelli illustrativi.
Visitato il corpo centrale, di nuovo fuori per tornare alla biglietteria e staccare il secondo tagliando del biglietto, uscire ancora una volta all’aperto ed entrare nuovamente all’interno (per fortuna non pioveva!).
Mi sono detta: dopo il vuoto del secondo piano visiterò finalmente i famosi appartamenti reali - ragione di tante emozioni nel passato anche per le belle, seppur rare, mostre che si sono tenute in quegli splendidi spazi - con il nuovo e tanto sbandierato allestimento di arredi originali. Delusione...
Vedere gli appartamenti reali, un tempo risplendenti e ora così tristi e cupi, con la bellissima biblioteca utilizzata come spazio espositivo di un servizio da tavola forse anche bello, ma inavvicinabile, è stato triste. Chiuso lì dentro, senza possibilità di interagire almeno visivamente con il salone e l’atrio, come succedeva in passato, ho perso il senso dello spazio e del rapporto di quelle sale con il resto della villa e con i giardini.
Disagi legati alla logistica, ma soprattutto forti disagi culturali: chi sognasse di essere accolto in modo "regale", si dovrà rassegnare a vedere la Villa con gli occhi della "servitù", piuttosto che con quelli della "nobiltà".
Aspettiamo di vedere cosa ci presenta il futuro e, soprattutto, guardiamoci intorno per capire cosa accade e cosa è accaduto alle altre regge italiane.
Non vorrei che quella della Villa Reale di Monza fosse un’occasione persa.

Cordiali saluti.
Lettera firmata


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   Spett.le Comitato per il Parco
A pensar male si fa peccato ma in genere non si sbaglia.
Ticket Giardini Reali: non sarà che il Ristorante della Villa voglia usufruire in esclusiva degli spazi dei Giardini Reali, per tavolini ed ombrelloni, party esclusivi ed allora il biglietto d'ingresso è soltanto un pretesto per scoraggiare il più possibile i visitatori, non consumatori, a beneficio di una élite selezionata?
E poi,
  • quell'orribile video davanti alla facciata principale della Villa
  • l'orrendo recente nero asfalto dell'avancorte.
  • gli addetti che insistono, impunemente, nel parcheggiare bellamente le loro auto davanti alla Cavallerizza o al Teatrino (agli Uffizi gli impiegati parcheggiano forse lì fuori?).
  • i due fabbricati all'ingresso con una sola facciata di colore bianco (nelle cascine della Brianza, una volta, ciascuno verniciava il suo pezzo).
  • eppure è stato creato un percorso illuminato, che addirittura abbaglia gli automobilisti di v.le Brianza, verso il parcheggio interno del Parco.
  • la giostrina triste, di porta Monza, a cui si è aggiunto anche un vistoso container.
  • i vicini tavoli e panchine: l'elogio alla motosega.
  • il muro di cinta del Parco è anch'esso un monumento, qualche tempo fa, a San Giorgio è stato demolito e arretrato (inutilmente perchè non ha risolto il problema) per allargare la strada oltre che ricostruito con prefabbricati.
  • i fabbricati adiacenti alla Villa Mirabello ridotti ad un deposito di materiali per l'edilizia.
  • l'orripilante costruzione del Rondò dei Pini, tutti i sindaci sembrano farsene carico salvo immediatamente dimenticarsene.
  • questo Consorzio più che disseminare cartelloni a vanvera altro non sa fare.
  • etc. etc.


L'Arengario umiliata impiastricciata da poster e bande verdi.
La Piazza Trento e Trieste, l'antico Pratum Magnun, così mal ridotta a luogo pressochè di mercato di periferia permanente o, per il gran premio, tappezzata con il prato, che una volta ridotto in poltiglia, ci fanno credere essere ripiantumato senza mai dire dove.
Con il Duomo sono tutti monumenti simbolo della nostra Monza.
Ma cosa sta succedendo a questa città?
Non si meritano il patrimonio di cultura che abbiamo se così facendo pensano di promuoverlo.

Per disporre alcuni pannelli solari sul tetto di casa mia (che certo non è un monumento) ho dovuto passare un "calvario" prima il Comune poi la Soprintendenza.

Ma questi lavori che fanno sono regolarmente autorizzati dalla Soprintendenza?
Una furia ancora più cieca dell'isis.
Per cortesia, vi imploro, fate qualcosa prima che questi "barbari" radano al suolo o riducano esclusivamente a un fatto commerciale tutto ciò che abbiamo di bello.

Distinti saluti
Lettera firmata


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   Cronistoria della visita guidata in Villa Reale ii 14 febbraio 2015

   Spett.le Comitato "la Villa Reale è anche mia"
Mi iscrivo alla visita guidata avendo visto l'evento su FB pagina Residenze Reali. Mi rispondono in giornata, regolarizzo l'iscrizione via mail, mi chiamano per telefono per conferma orario e dettagli, efficentissimi!


Arrivo alla biglietteria, sotto davanti al bar, e trovo una folla imbizzarrita che tenta di trovare la biglietteria giusta per l'evento, MC. Curry App. reali etc.; guadagno la mia fila e quando raggiungo il bancone il ragazzo mi fa la ricevuta pagamento dei biglietti scrivendola a mano, nel contempo cercava di dare informazioni e rispondeva alle domande di alcuni, peraltro con calma nonostante il casino semitotale!, nella fila alcune persone criticavano che nel 2015 si facessero ancora ricevute a mano anche perchè la visita doveva iniziare alle 16.00 e alle 16.15 eravamo ancora in fila! Guadagno le ricevute e nonostante la prenotazione mi dicono che noi tre siamo state spostate al gruppo B e dovremmo partire più tardi, mi imbuco nel gruppo A di straforo poichè non abbiamo il tempo di aspettare, mi va bene ed iniziamo la visita. Andiamo alla Cappella Reale poi alla Rotonda dell'Appiani e qui torniamo indietro senza veder niente per problemi non precisati ("siamo in ritardo torniamo dopo"!) tutto questo sotto una pioggia battente! Rientriamo in Villa e iniziamo il giro: atrio Salone delle feste e poi a dx sala biliardo stanza della Regina Margherita etc. Non siamo andati a sx del Salone delle feste; ho preso credo nella stanza della Regina Margherita una foto di una lunga crepa visibile a occhio nudo.

Saluti
Lettera firmata


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